Java » Articoli » Web Service
di: Pasquale Congiustì 17 Marzo 2008
Quando qualche articolo fa abbiamo parlato di annotations, abbiamo discusso di come l'adozione di questo nuovo strumento potesse semplificare la vita degli sviluppatori. La particolarità di definire già a livello di scrittura del codice delle configurazioni rende questo strumento particolarmente utile per chi fa uso di framework o aderisce a specifici modelli di sviluppo.
Un esempio lo abbiamo visto con gli EJB 3.0, dove attraverso l'annotazione degli elementi siamo riusciti a sviluppare enterprise java bean in maniera molto più veloce rispetto al precedente modello di sviluppo. Oggi vedremo come sviluppare web service attraverso l'uso di annotations. Con due esempi pratici vedremo come sia possibile sviluppare il servizio mettendo da parte qualsiasi tipo di configurazioni XML.
Semplificare lo sviluppo di web service con delle procedure standard è stato un lavoro di standardizzazione che ha portato alla nascita della JSR 181 (Java Specification Request). Questa specifica definisce il modello di configurazione e le annotazioni che potranno essere utilizzate per sviluppare il web service utilizzando le annotations di cui andremo a parlare. È importante dire che lo sviluppo, e il successivo deploy, del web service dovrà essere fatto su un application server compatibile con questa specifica (JBoss 5, Glassfish o SUN Application server, WebLogic, ecc lo sono).
Fino a qualche tempo fa produrre tutto il codice per far funzionare un web service era un'operazione piuttosto lunga e noiosa. Se ci pensate bene, i web service non aggiungono nulla di particolare a quanto già normalmente fanno le applicazioni. Quello che fanno è rendere l'accesso al servizio obliquo, disponibile a qualsiasi piattaforma di sviluppo o altro applicativo in maniera standard. Il lavoro principale, quindi, è sempre stato quello di gestire delle complesse configurazioni che permettessero ai tool di costruire i documenti WSDL e i messaggi SOAP.
Tool di sviluppo come Axis, e altre facility messe a disposizione dagli application server, hanno aiutato in questi ultimi anni lo sviluppo, e dunque la diffusione, a beneficio dell'architettura SOA che è diventata di fondamentale importanza nel mondo dei servizi IT.
Questo è uno dei motivi per cui la specifica è stata pensata: rendere indipendente dall'application server la produzione del servizio (e quindi il successivo deploy).
Gli esempi che andremo a vedere sono stati sviluppati utilizzando l'ambiente di sviluppo NetBeans integrato con l'application server Sun Application Server 9. Per la teoria dei web service vi rimando alla guida apposita.
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